
AFRICA ECO RACE, 12° E ULTIMA TAPPA: VINCERE A 55 ANNI
La tradizionale corsa sulla spiaggia di Dakar segna la fine, ogni anno, dell’Africa Eco Race. A vincere la speciale è stato David Frétigné, uno che le tappe le vinceva già 22 anni fa!
Chiamarli viaggi ci sembrava riduttivo. Avventura, invece, è una parola fin troppo abusata. Qui trovate i racconti dei nostri giri su strada e in fuoristrada, in Italia e nel mondo, con un’unica distinzione: quelli nati come semplici giri tra amici (orbite libere) e gli eventi organizzati (orbite guidate). Matrici diverse, stesso approccio: il reportage, fatto di osservazione diretta, attenzione ai dettagli e restituzione fedele della realtà. Ma c’è anche Dakar & dintorni, perché i grandi rally a tappe hanno lasciato un segno profondo nel nostro modo di intendere il viaggio in fuoristrada.

La tradizionale corsa sulla spiaggia di Dakar segna la fine, ogni anno, dell’Africa Eco Race. A vincere la speciale è stato David Frétigné, uno che le tappe le vinceva già 22 anni fa!

Signori e signore, ecco il primo tedesco capace di vincere un grande rally a tappe. Aveva detto “Non sono venuto qui per vincere”, ma nessuno è perfetto

Una nota sbagliata manda la tappa nel caos e permette a Gautier Paulin di portarsi in testa alla classifica, facendo uscire dai gangheri Jean-Loup Lepan. Siamo però in attesa degli esiti dei reclami

I due italiani messi meglio in classifica hanno problemi alle moto: da oggi finiamo ufficialmente di sperare in un bel risultato. Che peccato. Ma perché i problemi meccanici li abbiamo solo noi?

Quest’anno ci stiamo veramente divertendo a seguire questa gara. Ogni giorno ne capita una! Thomas Marini torna in testa alla gara, ma l’impresa l’hanno fatta i Bettini Padrefiglio

Classifica sconvolta da un tracciato estremamente difficile da navigare, che ha premiato alcuni e castigato altri. Adesso è Gallas a comandare

Il pilota più atteso ha finalmente vinto la sua prima speciale, quella dell’ingresso in Mauritania, dove si fanno più km di trasferimento che di gara

Ci piace questa AER dove ogni giorno c’è un leader diverso, ma gli italiani perdono lo scettro. Adesso sale in cattedra un francese, mentre la tappa è andata a un tedesco

Si potrebbe girare un film sui rally africani di Alessandro Botturi e fare i calcoli su dove sarebbe potuto arrivare se la Dea Fortuna non lo avesse abbandonato così spesso

Che fosse bravo ad andare in moto si sapeva, ma che vincesse una tappa dando 7 minuti al secondo non se l’aspettava nessuno. Thomas Marini, 25 anni, è la sorpresa della AER