Stiamo vivendo un po’ in sordina l’inizio della seconda parte dell’Africa Eco Race. La morte di Dansan ci ha tolto un po’ di entusiasmo: non abbiamo nulla contro la gara, oltretutto Daniele non era neanche uno dei partecipanti, ma è inevitabile essere sotto shock. L’altro motivo è che, a quanto ci dice Max Di Trapani, in Mauritania non è che ci sia tutta questa connessione, per cui adesso sono quasi le due di notte e non abbiamo nulla da laggiù, né foto né comunicati stampa. Possiamo quindi provare a raccontare cos’è successo nell’ultima tappa tramite le classifiche, usando foto della tappa che arrivava a Dakhla. Anche se sono di 2 giorni fa, è sempre bello guardarle, no? Specie se sono inedite.

Intanto pubblichiamo questa di Matteo Longobardi (Rally Cool) come vincitrice del concorso fotografico “Mostraci l’immagine che meglio racconti il giorno di riposo a Dakhla”.

Invece questo fantastico scatto di Alessio Corradini ci racconta un po’ la tappa 6.
La cosiddetta tappa interlocutoria
È quella di passaggio dal Marocco alla Mauritania, tutta costiera, con i desolati paesaggi atlantici. Teoricamente non dovrebbe essere una tappa complicata, perché la priorità è passare il confine senza problemi. Per questo, su una lunghezza totale di circa 600 km, la prova speciale ne misurava solo 150.
Eppure, ogni volta, non possiamo non pensare alla Dakar del 1996, quindi di ben 30 anni fa, quando questa tappa fu decisiva per la vittoria finale. Stephane Peterhansel, che era in testa con la Yamaha Super Ténéré 850, fece un rifornimento di gasolio che gli fece perdere un sacco di tempo. Chiese all’organizzazone di annullare la tappa, gli risposero picche e lui abbandonò la gara, incazzato nero. Heinz Kinigadner, che era secondo con la sua KTM LC4 660 Rally, ruppe il motore.

In testa alla gara ci andò così Edi Orioli con l’altra Yamaha Super Ténéré e ci rimase fino alla fine.
Gautier, era ora

La vittoria di tappa di Paulin era attesa fin dal prologo, per il semplice motivo che lui ha un recente passato da crossista ai vertici mondiali (foto Flore Layole, Rally Cool).
In realtà sappiamo bene come essere dei bravi crossisti non implichi essere dei maghi dei rally e, soprattutto, della navigazione. Però da lui ci aspettavamo comunque qualche magia e oggi è arrivata. La sua vittoria non cambia nulla ai fini della classifica, perché lui resta quinto e Lepan resta primo e, soprattutto, cinque restano i piloti racchiusi in meno di 10′: presumibilmente, la lotta per la vittoria ormai è ristretta a loro.

Kevin Gallas, che era secondo ad appena 25″ da Lepan, oggi è arrivato 7′ dopo Paulin ed è sceso al quarto posto in classifica, a soli tre minuti e mezzo dal top (foto Layole).
Al suo posto, in seconda posizione è salito Thomas Marini, staccato di meno di due minuti da Lepan.

Adesso Jacopo Cerutti è terzo, a soli due minuti e mezzo dalla prima posizione (foto Layole).

Alessandro Magno ha fatto secondo di tappa, ma un destino malefico lo lascia ancora in nona posizione della generale (foto Layole).
Italiani, ne abbiamo perso un altro
Si tratta di Corrado Palmer, che aveva saltato completamente tappa 5. Ci eravamo preoccupati e gli avevamo domandato se fosse tutto a posto con Whatsapp (vi rendete conto i tempi moderni?). Aveva risposto “Ho un piccolo problema, domenica ripartirò, se Dio vuole” ma sembra che Dio non abbia voluto: il giorno di riposo non è bastato per fargli passare i dolori all’inguine e a una coscia, che gli impediscono di guidare in piedi.
Quindi, per ora la situazione è questa: Marini (ok, è di San Marino) e Cerutti sono secondo e terzo, vicinissimi alla prima posizione. Menichini e Botturi sono ottavo e nono, col secondo che probabilmente passerà il primo. Dogliotti, Antonello e Lottero sono 22°, 24° e 28°.

Andrea Vignone è 29°, ma nelle ultime tappe ha mostrato un impressionante cambio di passo (foto Layole).
Nell’ultima frazione è arrivato 17°, staccato di appena 8 minuti da Paulin. Considerato che corre con una GASGAS 700 praticamente di serie e che per di più è nella categoria malle moto, beh… cosa farebbe con una moto e una squadra ufficiali?
Bottino 36° e Montanari 54° (con forfettaria) sono lì per via di grossi problemi meccanici ed elettrici.
I Bettini sono 58° e 61°, con Ferrari tra entrambi (60°). Pozzo è 84° con forfettaria, per avere saltato buona parte di una tappa per un guasto.
Perna, Caprioni e Palmer si sono ritirati.