Di solito aspettiamo la sera per commentare la Dakar, perché le classifiche spesso subiscono aggiustamenti dopo che i commissari hanno analizzato le tracce. Ma quello che è successo ha dell’incredibile. È come se le raffinate tattiche che avevano permesso a Ricky Brabec di partire per l’ultima tappa con un vantaggio apparentemente enorme gli si siano ritorte contro. Facendo quello che aveva fatto, ieri Brabec aveva vinto la tappa e si era portato in testa con un vantaggio di oltre tre minuti su Luciano Benavides, apparentemente incolmabile in una tappa, come quella di questa mattina, di appena 100 km. Avevamo scritto che solo una caduta o un guasto avrebbero potuto far perdere la corsa a Ricky, ma ci siamo dimenticati di un terzo fattore: la navigazione.
TERRENO VERGINE
Aprendo la pista, come conseguenza della vittoria di ieri, Brabec si è perso. Nelle Dakar del passato abbiamo avuto tanti esempi di piloti che si sono giocati la vittoria con errori madornali. Nelle ultime edizioni succede molto meno (tipo Benavides qualche giorno fa). Fatto sta che un incredulo Benavides ha tagliato il traguardo scoprendo di avere vinto la Dakar 2026 per appena 2 secondi! È una notizia fresca, magari nelle prossime ore Luciano verrà penalizzato per, boh, un eccesso di velocità.
CHE DAKAR!
Se, dal punto di vista dell’avventura, questa gara sta diventando sempre meno interessante, dal punto di vista della lotta per la vittoria è stata la più incerta di sempre. Il duello tra Brabec, Benavides e Sanders è stato avvincente, con colpi di scena e continui avvicendamenti in testa. Ma vincere con 2 secondi di vantaggio è incredibile, dopo migliaia di km. Non era mai successo, dal 1979 ad oggi. Povero Brabec. Ci viene in mente la faccia di Laurent Fignon, quando perse il Tour de France per 8 secondi, battuto all’ultima tappa da Greg Lemond.