CRAZYVIGNO, STORIA DI UN OUTSIDER

È possibile portare a termine un’Africa Eco Race con una “moto totale”? Sì, se hai un gran manico e se sai quello che stai facendo. Andrea Vignone con la GASGAS ES 700 ha fatto anche l’Erzberg!
AFRICA ECO RACE, 12° E ULTIMA TAPPA: VINCERE A 55 ANNI

La tradizionale corsa sulla spiaggia di Dakar segna la fine, ogni anno, dell’Africa Eco Race. A vincere la speciale è stato David Frétigné, uno che le tappe le vinceva già 22 anni fa!
AFRICA RACE 2026, TAPPA 11: KEVIN IL GALLO

Signori e signore, ecco il primo tedesco capace di vincere un grande rally a tappe. Aveva detto “Non sono venuto qui per vincere”, ma nessuno è perfetto
AFRICA RACE 2026, TAPPA 10: MA DAVVERO È PRIMO PAOLINO?

Una nota sbagliata manda la tappa nel caos e permette a Gautier Paulin di portarsi in testa alla classifica, facendo uscire dai gangheri Jean-Loup Lepan. Siamo però in attesa degli esiti dei reclami
AFRICA RACE 2026, TAPPA 9: U. F. F. A. OGGI TRAMONTA IL SOGNO ITALIANO

I due italiani messi meglio in classifica hanno problemi alle moto: da oggi finiamo ufficialmente di sperare in un bel risultato. Che peccato. Ma perché i problemi meccanici li abbiamo solo noi?
AFRICA RACE 2026, TAPPA 8: UN’ORA DI GLORIA

Quest’anno ci stiamo veramente divertendo a seguire questa gara. Ogni giorno ne capita una! Thomas Marini torna in testa alla gara, ma l’impresa l’hanno fatta i Bettini Padrefiglio
AFRICA RACE 2026, TAPPA 7: UNA VERA DAKARIANA

Classifica sconvolta da un tracciato estremamente difficile da navigare, che ha premiato alcuni e castigato altri. Adesso è Gallas a comandare
AFRICA RACE 2026 TAPPA 6, LA PRIMA DI PAULIN

Il pilota più atteso ha finalmente vinto la sua prima speciale, quella dell’ingresso in Mauritania, dove si fanno più km di trasferimento che di gara
DANSAN IL GENTILUOMO

Scrivere dev’essere una gioia, ma se muore un amico è giusto parlare per ricordarlo, anche se è appena successo e non ne hai nessuna voglia
AFRICA ECO RACE 2026, TAPPA 5: A GALLAS LA TAPPA, A LEPAN LA MAGLIA

Ci piace questa AER dove ogni giorno c’è un leader diverso, ma gli italiani perdono lo scettro. Adesso sale in cattedra un francese, mentre la tappa è andata a un tedesco