True bike stories. Not serious

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Dakar 2026: Preston Campbell in tessta alla Rally2
Dakar 2026: Preston Campbell in tessta alla Rally2

DAKAR 2026, TAPPA 4: HONDA DETTA LEGGE E PRENDE IL COMANDO

Tosha Shereina vince per il secondo giorno di fila e si porta in testa alla generale. Ma alla Rally2 brilla l'americano Preston Campbell, figlio della leggenda Johnny

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Tappa marathon: sono due giorni senza assistenza, dove se spacchi ti arrangi e al bivacco trovi solo un sacco a pelo, una tenda, una razione di cibo e dell’acqua. Adesso si sta svolgendo la prima, più avanti ce ne sarà una seconda. Altrimenti, di solito i piloti forti dormono in camper. Quest’anno non verrà disputata la 48 ore, che somigliava alla marathon ma prevedeva diversi bivacchi sparsi lungo il percorso: allo scoccare delle ore 17, era obbligatorio raggiungere il più vicino e fermarsi per la notte.

Abbuoni (giustamente) determinanti

Non abbiamo mai capito la criticabile regola che, se vinci una tappa, vieni “punito” a partire per primo il giorno dopo, così da dover navigare senza tracce sul terreno e venire raggiunto da quelli dietro. Anziché cambiarla e far partire il vincitore dopo gli altri, nel 2022 si è deciso di farlo partire sempre per primo, ma di dargli degli abbuoni per compensare il fatto di fare da lepre.
Ecco quindi che, grazie a questi, Shareina oggi è riuscito a vincere per la seconda giornata di fila ed è passato in testa alla generale, con lo stesso tempo di Brabec. I due quindi sarebbero in vetta parimerito, ma vale la regola di mettere davanti chi si comporta meglio nell’ultima tappa disputata.

RallyGP o MotoGP?

Compresi gli abbuoni, oggi dopo 452 km i primi quattro piloti erano racchiusi in 16 secondi: Shareina, Brabec, Howes e Branch. È come fare una gara a chi arriva primo andando da Milano a Perugia tutto in fuoristrada (sabbia, pietre) e vedere questi quattro restare appiccicati fino alla fine. Notare che i primi tre hanno una Honda e il quarto una Hero: per KTM non è stata la migliore delle tappe. Sanders infatti passa dal primo al terzo posto, mentre Canet resta quarto. Branch è sesto, ma s’è beccato 6’ di penalità per non avere rispettato un limite di velocità. Potrebbe sembrare assurdo che una gara di velocità abbia dei limiti, ma ci sono delle zone, come i paesi, dove i piloti devono passare piano. Pensate sia da scemi rovinare una Dakar per non essere riusciti a rallentare in un paesino? Io mi astengo dal giudicare, essendomi beccato 1.300 euro di multa in Svizzera pur sapendo che in quel Paese sono ferocissimi con chi apre la manetta del gas solo a metà.

Rally2, tanti colpi di scena

La RallyGP quindi sta vedendo i piloti bagarrare sul filo dei secondi, peggio che in una manche di cross. Questa è la classe dei più forti: per accedervi devi vincere almeno una tappa oppure terminare nella top ten della classifica generale finale o vincere la classifica della Rally2. Quest’ultima è quindi la classe più affollata, con amatori molto bravi che ambiscono a venire promossi in RallyGP. Poi c’è la Rally3, quella dei rookie, che non possono superare i 130 orari, mentre gli altri possono raggiungere i 160.
Nella Rally2 ci sono molti colpi di scena. Uno dei favoriti, Neels Theric, durante il prologo ha spaccato la moto e l’ha spinta per 2 km e mezzo, precipitando in classifica. Poi s’è messo a risalirla: oggi ha vinto la tappa (sempre in riferimento alla Rally2) e adesso è 35°, migliore pilota Kove. Ciò significa che, nella lotta tra moto cinesi, al momento la sta spuntando Hoto, con il suo pilota Mason Klein al 18° posto.
Poi c’era Michael Docherty, che stava dominando e vincendo quasi tutte le tappe, ma oggi ha spaccato il cerchio anteriore, un pregiato Excel Takasago. Ha tentato di proseguire trattenendo lo pneumatico con delle fasce, ma non ce l’ha fatta.
Uno dei migliori della Rally2, il portoghese ingegnere Martim Ventura, pupillo di Ruben Faria e pilota ufficiale Honda, ha rotto la moto proprio oggi.
Morale, adesso il migliore della Rally2 è quel Preston Campbell (in foto) di cui parlavamo ieri, pilota ufficiale Honda e figlio della leggenda Johnny: al momento è undicesimo assoluto.
Gli italiani sono ancora tutti in gara e Lucci è addirittura entrato nella top 15.

L’Internò francese

In tv si sono viste le immagini delle sofferenze dello youtuber Charlie Herbst che, dal 2022, corre la Dakar girando filmati sul dietro le quinte simili a quelli del nostro Tiziano Internò. A ottobre, durante un evento in Sardegna, a una svolta è stato tamponato da un partecipante e s’è rotto tibia e perone, ma ha deciso di partire lo stesso, nonostante i forti dolori e il NO dei medici.
Durante la prima tappa marathon, dopo circa 280 km ha preso una botta a un piede, che gli si è girato e ha visto le stelle. Ha percorso i rimanenti 170 km con dolori allucinanti (in tv lo si è visto fermarsi in preda alla disperazione, poi riprendere la marcia) e non sa se riuscirà a ripartire: sarebbe il suo primo ritiro in 8 Dakar (prima di girare i video aveva partecipato ad altre tre edizioni). Fare fuoristrada quando si ha qualche dolore in giro è, in effetti, terribile.

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